EMAIL
info@poggi-spa.com

CONTATTACI
+39 0575 511378

Quali sono i tipi di tramogge?

Le tramogge sono contenitori utilizzati per ricevere, accumulare temporaneamente e alimentare in modo controllato materiali sfusi all’interno di un processo produttivo.

Trovano applicazione in numerosi settori, tra cui la produzione del calcestruzzo, la prefabbricazione, il riciclo, l’agricoltura, il trattamento delle biomasse e la lavorazione di materiali plastici.

Non tutte le tramogge, però, svolgono la stessa funzione. La configurazione deve essere definita considerando il materiale da movimentare, il sistema di carico, la capacità necessaria, la portata richiesta e il livello di precisione previsto durante l’estrazione o il dosaggio.

Che cos’è una tramoggia industriale?

Una tramoggia industriale è un contenitore generalmente dotato di una parte superiore destinata al carico e di un fondo inclinato che convoglia il materiale verso una o più aperture di uscita. é molto importante ad esempio per lo stoccaggio di aggregati, per il dosaggio dei materiali.

La geometria interna sfrutta la gravità per facilitare la discesa di materiali come:

  • sabbia, ghiaia e aggregati;
  • inerti e materiali da riciclo;
  • cereali, semi e farine;
  • fertilizzanti e compost;
  • pellet, biomassa e cippato;
  • granuli e scaglie di plastica;
  • premiscelati e altri materiali sfusi.

La tramoggia può essere collegata a nastri trasportatori, coclee, sistemi di pesatura, dispositivi di dosaggio e linee automatiche di movimentazione.

Rispetto a un silo, normalmente destinato allo stoccaggio di quantità più elevate per periodi più lunghi, la tramoggia viene utilizzata soprattutto come punto di ricezione, accumulo intermedio e alimentazione del processo. Silos e tramogge possono quindi svolgere funzioni complementari all’interno dello stesso sistema produttivo.

Come si classificano le tramogge?

I tipi di tramogge possono essere classificati in base alla funzione, alla modalità di scarico, alla configurazione costruttiva e al materiale da gestire.

Tra le principali tipologie troviamo:

  1. tramogge di ricezione;
  2. tramogge di alimentazione;
  3. tramogge in linea;
  4. tramogge primarie;
  5. tramogge dosatrici;
  6. tramogge vibranti;
  7. tramogge modulari o multicomparto.

Queste categorie non sono necessariamente separate. Una stessa tramoggia può, ad esempio, ricevere il materiale, alimentare un nastro trasportatore ed effettuare contemporaneamente la pesatura o il dosaggio.

Tramogge di ricezione

La tramoggia di ricezione costituisce il punto iniziale di ingresso del materiale nella linea produttiva.

Può essere caricata mediante pala, autocarro, nastro trasportatore o altri sistemi di movimentazione. Il prodotto raccolto viene successivamente indirizzato verso le fasi di trasporto, lavorazione, miscelazione, dosaggio o stoccaggio.

Le tramogge di ricezione vengono utilizzate frequentemente per:

  • aggregati e materiali inerti;
  • sabbia e ghiaia;
  • materiali provenienti dalla demolizione;
  • compost e fertilizzanti;
  • cereali e sementi;
  • pellet e biomasse;
  • granulati plastici.

La struttura deve essere dimensionata in funzione del sistema di carico, della granulometria, del peso specifico, dell’umidità e dell’abrasività del prodotto.

Tramogge di alimentazione

La tramoggia di alimentazione regola l’ingresso del materiale in una macchina o in una fase successiva del processo.

La sua funzione è assicurare un flusso regolare, riducendo interruzioni, sovraccarichi e variazioni eccessive della portata.

Può alimentare direttamente:

  • nastri trasportatori;
  • miscelatori;
  • frantoi;
  • sistemi di dosaggio;
  • linee di selezione;
  • sistemi automatici di lavorazione.

La scelta della geometria e del sistema di estrazione dipende dalle caratteristiche del materiale e dalla portata richiesta.

Tramogge in linea

Le tramogge in linea vengono inserite lungo il processo produttivo per garantire un’alimentazione continua e controllata verso nastri trasportatori o sistemi di dosaggio.

Le tramogge in linea Poggi Serie TR sono costituite da una sezione superiore destinata all’accumulo e da un sistema inferiore di estrazione o pesatura.

Il funzionamento indipendente delle due sezioni permette di continuare a caricare il materiale anche durante le operazioni di dosaggio. In questo modo si riducono le interruzioni e si mantiene una maggiore continuità nelle fasi successive.

Le tramogge Serie TR possono essere configurate con:

  • corpo in acciaio zincato o verniciato;
  • struttura di sostegno zincata a caldo;
  • nastro pesatore;
  • bocche di scarico pneumatiche;
  • vibratori o martelli percussori;
  • differenti dimensioni e capacità;
  • più unità affiancate.

Il catalogo Poggi prevede configurazioni composte da una fino a sei tramogge, con capacità variabili in funzione della larghezza e dell’altezza della struttura.

Tramogge primarie

Le tramogge primarie vengono installate all’inizio del processo e sono progettate per ricevere quantità elevate di materiale.

Solitamente vengono caricate mediante pala e costituiscono un primo punto di accumulo prima del trasferimento verso le tramogge in linea o le successive fasi produttive.

Le tramogge primarie Poggi Serie TRP sono destinate a condizioni operative intensive e alla gestione di materiali che richiedono un’elevata resistenza meccanica.

Possono essere dotate di:

  • lamiere di elevato spessore e rinforzi strutturali;
  • nastro estrattore;
  • bocche di scarico pneumatiche;
  • celle di carico;
  • vibratori o martelli percussori;
  • rivestimenti interni;
  • sistemi di controllo del livello.

Sono adatte alla movimentazione di aggregati, inerti, materiali provenienti dal riciclo, compost, biomasse e granulati anche di grandi dimensioni.

Tramogge dosatrici

Una tramoggia dosatrice non svolge soltanto una funzione di accumulo, ma controlla anche la quantità di materiale inviata alla fase successiva.

La dosatura può essere realizzata principalmente attraverso sistemi temporizzati oppure mediante celle di carico.

Dosaggio temporizzato

Nel dosaggio temporizzato, la quantità fornita viene calcolata in base al tempo di funzionamento e alla portata nominale del sistema di estrazione.

Questa soluzione è adatta a materiali omogenei e a produzioni continue nelle quali è più importante mantenere un flusso costante che ottenere una precisione assoluta.

Dosaggio con celle di carico

Le celle di carico permettono di misurare il peso del materiale contenuto o estratto.

L’integrazione di sistemi di pesatura consente di controllare con maggiore precisione:

  • le ricette produttive;
  • le quantità movimentate;
  • la ripetibilità del processo;
  • la tracciabilità dei lotti;
  • la certificazione del prodotto o del ciclo produttivo.

Le tramogge Poggi possono integrare celle di carico e nastri estrattori per ottenere un dosaggio elettronico continuo e controllato.

Tramogge con nastro trasportatore

Il nastro trasportatore è uno dei sistemi più utilizzati per estrarre il materiale dalla tramoggia e trasferirlo alle fasi successive.

Sono disponibili due configurazioni principali.

Estrazione con nastro a contatto

In questa soluzione il materiale appoggia direttamente sul nastro trasportatore, senza l’interposizione di bocche o dispositivi di chiusura.

Il movimento del nastro determina la portata in uscita e garantisce uno scarico continuo e regolare.

Questa configurazione consente di semplificare la struttura meccanica ed è indicata quando è necessario ottenere un flusso costante o una pesatura accurata del materiale.

Estrazione con bocche pneumatiche

Il materiale viene scaricato per gravità attraverso una o più bocche collocate sopra il nastro trasportatore.

Le aperture possono essere azionate pneumaticamente per controllare l’uscita del prodotto e distribuirlo in differenti punti della linea.

La configurazione permette di modulare maggiormente il flusso e di gestire separatamente lo scarico di più tramogge o compartimenti.

Tramogge vibranti

Le tramogge vibranti vengono utilizzate quando il materiale presenta difficoltà di scorrimento.

I prodotti umidi, coesivi, compatti o aderenti possono formare ponti, archi statici, incrostazioni o accumuli sulle pareti interne.

Per favorire la discesa del prodotto possono essere installati:

  • vibratori elettrici;
  • vibratori pneumatici;
  • martelli percussori;
  • sistemi di vibrazione selettiva.

I vibratori trasmettono sollecitazioni continue o intermittenti alla struttura. I martelli producono invece colpi localizzati, utili per distaccare accumuli circoscritti.

La soluzione deve essere definita in funzione della geometria della tramoggia, della natura del materiale e delle condizioni operative.

Tramogge modulari e multicomparto

Una tramoggia modulare permette di adattare la capacità e la configurazione alle caratteristiche dell’area produttiva.

Quando devono essere gestiti più materiali, è possibile affiancare diverse tramogge oppure suddividere una singola struttura in compartimenti indipendenti.

Questa configurazione è utile per:

  • separare differenti tipi di aggregati;
  • gestire diverse granulometrie;
  • alimentare ricette composte da più materiali;
  • ottimizzare lo spazio disponibile;
  • controllare separatamente ogni scarico.

Ciascun compartimento può essere dotato di un proprio sistema di estrazione, pesatura, vibrazione e monitoraggio.

Tramogge per aggregati e tramogge per inerti

Le tramogge per aggregati sono progettate per contenere e alimentare sabbia, ghiaia, pietrisco e altri materiali impiegati nella produzione del calcestruzzo e nella prefabbricazione.

In queste applicazioni, la struttura deve resistere a carichi elevati, agli impatti durante il riempimento e all’usura provocata dai materiali abrasivi.

Le tramogge possono essere abbinate a nastri estrattori, nastri pesatori o bocche pneumatiche per regolare l’alimentazione dei diversi componenti.

Possono inoltre integrare sensori di umidità, particolarmente utili quando la quantità d’acqua presente negli aggregati influenza la composizione della miscela finale.

Tramogge per materiali granulati

Lo stoccaggio di materiale granulato richiede geometrie interne capaci di facilitare il movimento del prodotto e ridurre la formazione di zone di ristagno.

Le tramogge possono essere impiegate per:

  • granuli plastici;
  • pellet;
  • semi;
  • fertilizzanti;
  • prodotti alimentari secchi;
  • scaglie e altri materiali di piccole dimensioni.

In base alle caratteristiche del prodotto, possono essere applicati rivestimenti interni per proteggere le superfici, ridurre l’attrito e migliorare lo scorrimento verso l’uscita.

Materiali e rivestimenti

Le tramogge industriali possono essere realizzate in acciaio zincato, acciaio verniciato o altri materiali selezionati in funzione dell’applicazione.

La scelta dipende dal prodotto movimentato, dall’ambiente di installazione e dai requisiti di resistenza all’usura o alla corrosione.

Per i materiali particolarmente abrasivi o difficili da movimentare possono essere installati rivestimenti interni specifici. Questi componenti:

  • proteggono le superfici;
  • limitano l’usura;
  • riducono gli attriti;
  • contrastano incrostazioni e accumuli;
  • favoriscono il completo svuotamento della tramoggia.

Controllo e automazione

Le tramogge industriali possono essere integrate in sistemi automatizzati attraverso sensori, celle di carico e interfacce digitali.

Tra le principali funzionalità disponibili troviamo:

  • controllo del livello di riempimento;
  • misurazione continua del peso;
  • rilevazione dell’umidità;
  • attivazione automatica dei vibratori;
  • controllo da remoto;
  • registrazione dei dati operativi;
  • generazione di report;
  • integrazione con sistemi Industria 4.0.

Le tramogge Poggi possono inoltre essere dotate di sistemi per la trasmissione remota dei dati, facilitando la programmazione dei cicli di alimentazione e la verifica delle quantità residue.

Come scegliere la tramoggia più adatta?

La capacità non è l’unico parametro da considerare nella scelta di una tramoggia.

È necessario valutare:

  • natura e granulometria del materiale;
  • densità apparente;
  • contenuto di umidità;
  • abrasività o corrosività;
  • modalità di carico;
  • portata di estrazione;
  • precisione del dosaggio;
  • spazio disponibile;
  • condizioni ambientali;
  • livello di automazione richiesto.

L’analisi del processo permette di individuare la geometria, i materiali, il sistema di scarico e gli accessori più adatti.

Anche l’accessibilità deve essere considerata già in fase di progettazione. Una struttura correttamente configurata semplifica le operazioni di ispezione, pulizia e manutenzione, riducendo i tempi di fermo.

Tramogge Poggi per la movimentazione dei materiali sfusi

Poggi progetta tramogge in linea Serie TR e tramogge primarie Serie TRP personalizzate in funzione delle caratteristiche del materiale e delle esigenze operative del cliente.

Le soluzioni possono integrare nastri estrattori e pesatori, celle di carico, bocche pneumatiche, vibratori, martelli percussori, sensori di livello e umidità, rivestimenti interni e sistemi digitali di supervisione.

La progettazione delle tramogge non riguarda quindi soltanto il contenitore, ma la sua corretta integrazione nei processi di ricezione, alimentazione, dosaggio e movimentazione dei materiali sfusi.

Per maggiori informazioni sulle tramogge Poggi, clicca il link.  Tramogge primarie industriali per inerti | Poggi

CONDIVIDI SU

Articoli correlati

Quali sono i tipi di tramogge?

Le tramogge sono contenitori utilizzati per ricevere, accumulare temporaneamente e alimentare in modo controllato materiali sfusi all’interno di un processo produttivo. Trovano applicazione in numerosi settori, tra cui la produzione...

Come si fa il cemento in polvere? Produzione, stoccaggio e ruolo dei silos

Il cemento in polvere è un materiale legante ottenuto attraverso un processo industriale che parte da materie prime minerali e arriva a una polvere fine utilizzata negli impianti di betonaggio,...

Silos per cemento in polvere

Dove posso trovare un silos per lo stoccaggio del cemento?

Per trovare un silos per lo stoccaggio del cemento è importante rivolgersi a un produttore specializzato nella progettazione di soluzioni per materiali sfusi. Il cemento è una polvere che richiede...

Contattaci

Iscriviti alla newsletter